Il Vespa Club Piacenza - Un pò di Storia dal 1949 ad oggi
Vespa Club Piacenza nasce il giorno 11 ottobre 1949 alla presenza di Renato Tassinari, che solo pochi mesi prima aveva contribuito alla fondazione del Vespa Club d'Italia. Dall’anno successivo le cronache dei più importanti raduni ne riportano le gesta a dimostrazione di un’attività ragguardevole fin dagli albori.
Nella Foto: Una riunione sociale del Vespa Club Piacenza. Sullo sfondo lo stemma con la ruota dentata e la bandiera triangolare. La bandiera nella foto riproduce lo stemma ricamato del Vespa Club Piacenza. E' tuttora esistente e conservata dall'attuale Presidente
I Presidenti che hanno guidato il Club nei primi anni, Merighi, Astorri, Franchi, sono ancora vivi nei ricordi dei soci più anziani... Nei primi anni '50 la Vespa permetteva a chi la comprò principalmente per recarsi al lavoro di utilizzarla anche la domenica per svago. Ecco che l'attività del Vespa Club Piacenza fu motivo di aggregazione nell'organizzare le prime gite alla scoperta di mete difficilmente raggiungibili in bicicletta...
Nella Foto: Il Vespa Club Piacenza schierato alla partenza per una gita. In primo piano il geometra Angelo Astorri, Presidente del Club nei primi anni' 50
Con il passare del tempo il sodalizio cresce fino a contare un migliaio di associati negli anni '60, grazie alle promozioni dell'allora Concessionario Piaggio di Piacenza Massarini, il quale faceva propaganda per il Club poichè era anch'egli vespista entusiasta ed appassionato.
Nella Foto: Lo stemma dorato con la ruota dentata, dagli anni '50 comune a tutti i Vespa Club, qui personalizzato con la scritta PIACENZA
Il 1960 porta il Vespa Club Piacenza sotto le luci della ribalta per il successo nell’organizzazione del primo Raduno interregionale "Val d'Arda" a Castell’Arquato (PC) che raccoglie le lodi di tutti i partecipanti per il calore dell’ospitalità e per la splendida cornice incui si svolge…
Nella Foto: Placca metallica commemorativa coniata in occasione del raduno organizzato dal Vespa Club Piacenza, come era in uso in quegli anni
Oltre a promuovere il turismo in Vespa, il Club organizza gare, Audax Vespistici e gimkane nella nostra provincia, nonché manifestazioni di carattere eno-gastronomico e di beneficienza… I vespisti piacentini si fanno conoscere in Italia partecipando ai più importanti raduni e manifestazioni sportive dedicate alla Vespa.
Nella Foto: Gruppo di vespisti piacentini ad un raduno. Siamo negli anni '60. Da notare la grande diffusione della Vespa GS, nelle cilindrate di 150cc e 160cc con la quale si potevano percorrere distanze maggiori in minore tempo, date le proverbiali doti di velocità, affidabilità e confort decantate dalla casa madre Piaggio
L’attività prosegue tra alti e bassi fino alla metà degli anni ’80 sotto la guida del Presidente Cesare Pavesi e del vulcanico Segretario Luigi “Gino” Dallara.
Nella Foto: Luigi "Gino" Dallara ritratto in tenuta da gara con la sua Vespa Rally 180cc insieme al rivenditore Piaggio di Piacenza Massarini (in giacca e cravatta). Siamo all'inizio degli anni '70. Da notare sulla Vespa, la medagliera (collezione di scudetti e medaglie commemo- rative dei raduni a cui Dallara ha partecipato).
Nel 1994 Vespa Club Piacenza rinasce con una nuova carica giovane e dinamica, grazie alla passione di Riccardo Gianelli, Edoardo Palpi e Roberto Resmini. Nel giro di pochi anni l’associazione si fa conoscere in Italia partecipando a numerosi raduni, fino a che nel ’97 si aggiudica il titolo di Campione Italiano per il turismo, ed è vice-campione negli anni ’98, ’99 e 2000.
Nella Foto: Gruppo di vespisti piacentini ad un raduno posano con il trofeo. Siamo negli anni '90 a Castelfranco Emilia (MO). Partecipando ai raduni organizzati dagli altri Club si cono- scono tanti amici, che nel 1997 risponderanno all'invito al Raduno di Grazzano Visconti (PC)
I rifondatori, grazie alla giovane età, danno una nuova impronta al Club piacentino, coinvolgendo tanti amici ed amiche. Scoprire la penisola in Vespa è diventata la priorità del weekend da primavera ad autunno inoltrato. I vespisti piacentini vivono il Club come una grande famiglia, sempre aperta a nuovi amici con cui condividere le avventure in Vespa, ed il portapacchi è sempre pronto, carico di tenda e sacco a pelo.
Nella Foto: Amicizia, spensieratezza, divertimento, Vespa! Ecco il Vespa Club Piacenza alla fine degli anni '90!
Partecipando ai Raduni del circuito del Vespa Club d'Italia, il Vespa Club Piacenza si fa conoscere nell'ambiente dei Club e crea una fitta rete di amicizie con vespisti delle diverse località visitate. In questi anni matura l'idea di organizzare il "nostro" primo Raduno Nazionale che sarà a Grazzano Visconti (PC), per invitare ed ospitare a "casa nostra" tutti gli amici vespisti conosciuti in giro per l'Italia...
Nella Foto: Vespa Club Piacenza negli anni '90 al confine tra Svizzera e Valle d'Aosta al passo del Gran San Bernardo (2473 mt. sul livello del mare)
I vespisti piacentini vengono insigniti della Targa Eccellenza dal Vespa Club d’Italia per l’organizzazione del miglior Raduno turistico nel 1997, quello di Grazzano Visconti, che ha registrato oltre 600 presenze ed oltre 30 Vespa Club giunti da tutta la penisola, compresa la Sardegna. Nel 1997 gli iscritti al Vespa Club d'Italia superavano di poco le 4000 persone ed ai raduni nazionali si registravano non più di 300, 400 partecipanti.
Nella Foto: Il primo Raduno nazionale organizzato dal Vespa Club Piacenza nel borgo medioevale di Grazzano Visconti (PC) nel 1997. Partecipazione da record per quegli anni: 600 persone.
Nel 1999, si festeggia il cinquantenario della fondazione del Club con il secondo appuntamento nazionale a Grazzano Visconti che riconferma le aspettative di partecipazione. Lo stesso anno il Raduno celebrativo dei 50 anni a Monticelli d’Ongina rafforza l’affiatamento di un gruppo eterogeneo ma accomunato dalle stesse passioni e dai medesimi valori di amicizia e aggregazione… Si può trovare il giovane vespista quattordicenne ed il settantenne, vespista da una vita, che lavorano fianco a fianco nello staff del Vespa Club Piacenza durante l'organizzazione delle manifestazioni ufficiali.
Nella Foto: Vespa Raduno nazionale di Grazzano Visconti 2001. Lo staff organizzativo del Vespa Club Piacenza al termine del raduno saluta i partecipanti. Al centro, in piedi, con la maglia bianca Roberto Leardi, Presidente del Vespa Club d'Italia e del Vespa World Club.
Vespa Club Piacenza entra nel terzo millennio con oltre 200 iscritti e numerose attività in cantiere; il terzo Raduno Nazionale a Grazzano Visconti nel 2001 supera ogni previsione con oltre 700 partecipanti ed il sodalizio piacentino si conferma sempre più una realtà.
Nella Foto: Gruppo ripreso davanti al Bar Country, sede del Club dal 1994, al ritorno da una gita "bagnata" in tenuta antipioggia. Siamo nell'anno 2001
Nel 2003 Vespa Club Piacenza ottiene la palma d’oro del campionato turistico individuale grazie al socio Fabio Cofferati che percorre nell’arco della stagione oltre 15000 km in Vespa in Italia partecipando ai raduni del circuito nazionale (nel 2002 era arrivato secondo).
Nella Foto: Fabio Cofferati (quello in basso con la polo rossa) con alcuni compagni di lunghi viaggi avventurosi ... Dall'alto: "Argento" del Vespa Club Parma e "Lando" del Vespa Club Drago Bovolone
Il 2003 è anche un anno di cambiamenti: il raduno nazionale, che per tradizione viene organizzato a cadenza biennale si trasferisce a Castell’Arquato (PC), in memoria del precedente evento organizzato da Vespa Club Piacenza nell'antico borgo medioevale nel lontano 1960. Quello di Castell'Arquato sarà l'ultimo grande Vespa raduno nazionale VCI organizzato dal sodalizio piacentino.
Nella Foto: Vista della Piazza dell'antico borgo medioevale di Castell'Arquato (PC) gremito di Vespe in occasione del Raduno nazionale del 2003, come già era accaduto nel 1960.
Lo stesso anno Vespa Club Piacenza si cimenta nell’organizzazione del primo ApeRaduno a Villanova sull’Arda (PC) denominato “Tre ruote in allegria” per raccontare la storia del celebre motocarro Piaggio, cugino della Vespa, e ripeterà l’evento sulla scia del successo ottenuto anche nel 2004, elevando la manifestazione a livello nazionale.
Nella Foto: Logo commemorativo 50 anni del Vespa Club Piacenza
Dalle costole del Vespa Club Piacenza intanto nasce l’associazione Ape Club d’Italia grazie ad un gruppo di amici guidati da Fabio Cofferati che inizia così la sua avventura nazionale a tre ruote.
Nella Foto: Logo Ape Club d'Ialia
Vespa Club Piacenza aderisce al Vespa Club d’Italia, alla Federazione Internazionale dei Vespa Club e successivamente al Vespa World Club e si pone come punto di riferimento per tutti i Vespisti della provincia di Piacenza. Alcuni appassionati delle province limitrofe, dopo aver conosciuto e frequentato l’attività del Vespa Club Piacenza fondano i Vespa Club: Parma, Oltrepò (PV), Cogoleto (GE), Retegno (LO), Cremona, Scooter Boys Asola (MN), incoraggiati dal Presidente Gianelli a creare nuovi Club vicini ma indipendenti che operino nelle loro aree geografiche.
Nella Foto: Collezione di fasce da scudo per Vespa. Le fasce servono in occasione dei raduni a contraddistinguere l'appartenenza ad un Club. Spesso in occasione di viaggi, gemellaggi o semplicemente nuove amicizie, è in uso dai vespisti scambiarsi la fascia
Nel 2007 Vespa Club Piacenza guadagna di nuovo il gradino più alto del podio nella classifica turistica nazionale individuale, grazie ai km macinati da Sergio Bertoni in sella alla sua Vespa in giro per l’Italia. L’attività sociale spazia dall’organizzazione e dalla partecipazione a raduni nazionali ed internazionali in Italia e all’estero, gimkane e vesparaid, gite sociali, divertenti scampagnate nelle colline piacentine e impegnativi viaggi sotto la neve per raggiungere l’elefantentreffen in Germania, nonché serate, cene e pranzi dove spesso la comune passione per la Vespa passa in secondo piano lasciando spazio alla voglia di divertirsi in compagnia.
Nella Foto: Franco Sagner, classe 1928, veterano del Club piacentino con Riccardo Gianelli, Presidente dal 1994, in un momento conviviale
Il 2007, 2008 e 2009 vedono il Club impegnato nell’organizzazione di appuntamenti denominati “Vespa Tour”,solitamente tre o quattro all’anno. I Vespa Tour sono in pratica scampagnate domenicali in Vespa con percorsi panoramici ed eno-gastronomici alla scoperta delle vallate del nostro territorio, dedicati ai soci e solo a pochi amici da fuori provincia. La formula ha un grandissimo successo, e vede la partecipazione costante di 80/90 persone ogni volta, nonché il coinvolgimento dei soci nella scelta di itinerari, ristoranti e tappe aperitivo. I Vespa Tour hanno interessato Val Trebbia, Val Nure, Val Tidone, Val d’Arda, Val Vezzeno, Val Luretta, Val Chero, Val Chiavenna solcando in Vespa tutti i più suggestivi itinerari della provincia di Piacenza.
Nella Foto: Vespa Tour in Val Trebbia. Il gruppo è ritratto a Bobbio (PC) ai piedi dell'antico Ponte Gobbo. Siamo nell'anno 2007
Nel 2009 Vespa Club Piacenza festeggia i 60 anni dalla fondazione e tenta un’impresa mai riuscita prima: organizza a Grazzano Visconti un inedito raduno per Vespa 98cc. La più antica, rara e ricercata Vespa esistente. In precedenza solo in germania si era tenuto un raduno simile al quale avevano partecipato 23 esemplari della mitica Vespa prima serie. Grazie all’aiuto dei collezionisti Roberto Donati e Paolo Zanon, il 20 settembre, sono stati radunati ben 66 esemplari della capostipite di tutte le Vespe provenienti da tutta Italia e dall’Europa. Mai viste prima così tante tutte insieme! In più altri 105 modelli 125cc sempre con fanale sul parafango (di cui 6 sidecar) hanno fatto da cornice all’evento, decretandone il successo a livello mondiale, come sottolineato da tutta la stampa specializzata.
Nella Foto: Le Vespa 98cc schierate su due file di tappeto rosso a Grazzano Visconti nel 2009. In primo piano la Vespa 98 color amaranto di Roberto Donati (numero di telaio 00048)
Nel 2011, per celebrare il 150° Anniversario dell'unità d'Italia, Vespa Club Piacenza organizza il Vespa Tour del Tricolore, gita panoramica sulle colline piacentine dedicata a tutti i soci che parteciperanno in grande numero, oltre a svariate attività sociali come le serate Vespa Night a base di Vespa, Cocktails e musica dal vivo nelle Piazze più trendy della provincia.
Nella Foto: Vespa Tour del Tricolore: Vespisti piacentini alla guida della sfilata lungo le strade della città di Piacenza con evidente richiamo al Tricolore della bandiera Italiana
Le attività del Vespa Club Piacenza sono aumentate di intensità e passione grazie all'apporto dato dalla nuova dirigenza eletta nell'anno 2010. A coaudiuvare l'attività del Presidente Riccardo Gianelli sono arrivati: Mauro Scorri (Vice-Presidente) ed i consiglieri Maurizio Frati, Francesco Nicolini, Antonio (Lino) Chimenti, Simone Stini, Mattia Pilla, Luca Modenesi, Fabio Cofferati, Stefano Zangrandi e Fabrizio Bongiorni.
Nella Foto: Logo celebrativo creato da Vespa Club Piacenza nell'anno 2011 per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia
Vespa Club Piacenza, oltre al turismo in Vespa, promuove l’attività di conservazione e restauro di Vespe storiche incentivando la partecipazione a manifestazioni ed attività per questo genere di veicoli. Offre ai soci consulenze sui restauri per la conservazione del patrimonio storico vespistico, nonchè omologazioni al Registro Storico Vespa e consulenze per i Registri storici ASI e FMI. Per informazioni: Vespa Club Piacenza si riunisce tutti i martedi sera presso la sede: Bar Country via gramsci n.101 29122 Piacenza. Il Presidente Riccardo Gianelli risponde al n. 338/3165829.
Nella Foto: Un'altra inquadratura del Raduno per sole Vespa storiche (faro basso) del 2009 a Grazzano Visconti. La zona riservata alle 125cc